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| Statistics | Recensioni Album have: 7 articles, 9 comments |
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Dredg - El Cielo Sicuramente uno dei migliori album che io abbia sentito. Trovo che la struttura dell’album sia molto ben curata; ogni canzone è legata alla precedente ma allo stesso tempo innovativa e mai ripetitiva (come spesso accade in altre band). Partendo fin dalle prime canzoni l’ascolto è piacevole: pezzi come ‘Same Ol’Road’, ‘Sanzen’ oppure ‘Brushstroke – New Heart Shadow’ sono da introduzione per la, a mio parere, magnifica ‘Triangle’ seguita poi da altre canzoni, tra le quali spiccano ‘Sorry But It’s Over’, ‘Scissor Lock’, ‘Of The Room’, ‘It Only Took A Day’ e anche la breve ‘Brushstroke – An Elephant In The Delta Waves’ –che sto ascoltando in questo momento-. Beh sinceramente ritengo che siano tutte da ascoltare poiché altrimenti non si comprenderebbe completamente la bellezza di questo capolavoro!  L’ho lasciata per ultima in questa recensione, ma è anche l’ultima del disco, ‘The Canyon Behind Her’: forse la canzone più rappresentativa dell’album. Sicuramente chi già la conosce sosterrà con me l’opinione che è il caso sentirla e trarre le proprie conclusioni senza essere influenzato da nessuno. Concludendo, spero vi piaccia nello stesso modo in cui è piaciuto a me  Tags: alternative, dredg, el cielo, progressive, the canyon behind her |
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 | |  The Downward Spiral è riconosciuto come uno dei capolavori del gruppo "padre dell' industrial" Nine Inch Nails. L'album è stato pubblicato nel 1994 ed il suo successo, soprattutto dopo l'uscita del secondo singolo, Closer, portò i NIN alla fama mondiale. L' album è pieno di alienazione, paranoia, perversione e tante altre caratteristiche, innumerevoli per poter essere elencate. E' un album su cui Trent Reznor ha lavorato parecchio, dove ogni singolo battito è curato fino all'ossessione. L'ascolto per un "novizio" di questo genere può risultare molto difficile da comprendere, chi è abituato già a questo tipo di musica, invece, farà di questo album uno dei must della propria collezione.  Edited by Splin - 2/3/2009, 22:43Tags: industrial, nine inch nails, the downward spiral |
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 Primus - Sailing The Seas Of Cheese Quest' album è uno dei capolavori dei Primus, e si può dire che è quello che da il sound caratterizzante (e soprattutto unico e che nessuno è mai riuscito a imitare) al gruppo. Contiene alcuni dei più grandi brani del gruppo, tra cui Jerry Was A Race Car Driver, Those Damned Blue Collar Tweekers e la fenomenale Tommy The Cat. Dopo un approfondito ascolto di questo album, ascoltare l'intera discografia dei Primus ci sta proprio.  Buon ascolto. (o dipendenza?) Edited by Splin - 2/3/2009, 22:41Tags: primus, sailing the sea of cheese |
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 | | L'ultimo album della recente band siciliana emigrata "di sopra". 
L'album è caratterizzato da un sound generalmente diverso dagli altri, il suono "acustico" è riempito dall' aggiunta di strumenti. Esso, nel complesso, è di ascolto piacevole soprattutto canzoni di particolare bellezza, come Arco e Sandali, La Spesa, Dio Come Sta?, Lauto Ritratto, la ormai hit della musica alternative italiana L'unica Cosa, Licantropo, Sushi & Coca e Pensieri a Sonagli; poi ovviamente è una questione di gusti, perciò consiglio l'ascolto completo dell' album. Tags: acustica, album, alternative, marta sui tubi, musica italiana, rock, sushi e coca |
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 | | Stiamo parlando di un capolavoro dell' ormai celebre gruppo italiano Afterhours.  Afterhours - Quello Che Non C'è.
L'album si apre con la titletrack, una delle canzoni più belle ed emozionanti dell'opera, seguita da Bye Bombay, il "pezzo elettronico"; non per questo è da scartare (della serie, "gli Afterhours ci chiudevano i concerti"). Subito seguono Sulle Labbra, Varanasi Baby e Non sono immaginario, pezzi un poco più energici (non è che siano chissà cosa eh, ma rispetto agli altri..), e a seguire c'è La Gente Sta Male e la malinconica Bungee Jumping. Ora ci viene il pezzo, che a mio giudilzio, è il più emozionante dell'album. Si chiude infine con Il Mio Ruolo. E' di sicuro uno degli album migliori degli Afterhours, poichè ha un genere leggermente diverso dagli altri. Edited by Noemi - 5/12/2008, 22:24Tags: afterhours, bye bye bombay, non sono immaginario, quello che non c'è, sulle labbra, varanasi baby |
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 | | Le Luci Della Centrale Elettrica. E' il nome del "gruppo" di Vasco Brondi, emergente cantautore ferrarese. "Gruppo" tra virgolette perchè Vasco è l'unico componente di tale, che funge da voce e chitarra. Di tanto in tanto appare nei suoi concerti il chitarrista Giorgio Canali. L'album di cui parliamo è Canzoni Da Spiaggia Deturpata, rilasciato quest'anno. E' sicuramente un cd di cui non si può parlare, ritengo personalmente che vada ascoltato. Potete trovare delle canzoni dell'album in download gratuito e legale sul sito last.fm. Buon Ascolto. Edited by Noemi - 5/12/2008, 22:23 |
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 | |  10,000 Days è un album che si differenzia molto dagli altri album dei Tool. La voce di Maynard si fa più calma e malinconica, soprattutto nelle due Wings, canzoni dedicate, come l'intero cd, a Judith Marie, madre di Keenan, morta dopo 27 anni di paralisi, ovvero i "10,000 days" di cui parla l'album, se approssimiamo. Le parti strumentali sono molto più elaborate tecnicamente di quelle degli album precedenti. L'album è aperto da un potente duo: la canzone Vicarious, primo singolo estratto dal CD, e poi Jambi, le quali entrambi hanno riscosso un enorme successo tra i fan. Dopo di esse vi sono le due Wings, canzoni interamente dedicate alla madre di Maynard, seguite subito da The Pot, giusto per riprendere il tema di canzoni "forti"; a seguire c'è Lipan Conjuring (?). La traccia numero 7 è Lost Keys (Blame Hofmann), che fa da prologo per Rosetta Stoned che, a mio avviso, è il capolavoro di questo CD. Un po' di elettronica (e di messagi subliminali) con Intension e subito dopo parte Right In Two, altro grande pezzo dell' album. A concludere c'è la canzone (?) Viginti Tres. E' un album che di primo impatto sicuramente non si svela fantastico come effettivamente è, bisogna ascoltarlo non solo con le orecchie. La copertina è particolare, essendo caratterizzata da due lenti, che puntate all' interno del booklet mostrano immagini particolari, e per la prima volta nella storia dei tool, le facce di questi ultimi vengono esposte nel cd. Alcune voci sostengono che ponendo consecutivamente Viginti Tres e Wings for Marie, Part 1 e sovrapponendole a 10,000 Days (Wings, Part 2) si ottenga la vera canzone "Wings For Marie", una sorta di bonus track, ma ci sono molte prove contro. Lascio un video per capire di cosa si tratta il messaggio subliminale presente nella canzone Intension. |
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